Il Ticino sente la crisi più di altri cantoni

Grazie ai dati pubblicati ad inizio dicembre da Creditreform, nostro socio della Rete Professionisti, possiamo esaminare più in dettaglio come la crisi tocca il nostro Cantone.

Nuove iscrizioni, radiazioni, crescita netta nelle principali regioni svizzere

La crisi si manifesta in Ticino con una diminuzione delle nuove iscrizioni cha da noi è più forte che nel resto del paese (Ticino -8.5% - Svizzera -4.9%) e con un incremento delle Radiazioni (dato qui simile tra Ticino e Svizzera) prossimo al 10%.

In totale, la crescita netta, saldo tra nuove iscrizioni e radiazioni, si è ridotta del 33.4% rispetto all'anno precedente.

Tra le Radiazioni possiamo notare che i fallimenti di società in Ticino (+35.9%) sono superiori alla media svizzera (+23.3%).

Fallimenti

Rileviamo inoltre che i fallimenti, che di solito rappresentano il 20~25% delle radiazioni, nel 2009 sono diventati il 34% di tutte i casi di radiazione (cessazione attività, mancanza di attivo).

Osservando l'intero periodo 2004-2009 in Ticino vengono costituite in media 1950 società ogni anno mentre 1360 vengono radiate (350 per fallimento). L'analisi delle tendenze emerse negli anni passati dimostra tuttavia che il peggio non è passato. Infatti mentre il calo delle nuove registrazioni è quasi immediato, perché la percezione della crisi disincentiva la partenza di nuovi progetti, le pratiche di stralcio e di fallimenti hanno un iter buroratico più lungo nel tempo e si manifestano dopo alcuni anni, quando la crisi è ormai passata. Un caso di studio può essere quiello del 2004, quando la crisi innescata tra il 1999 ed il 2001 era già finita e si assiste ad un boom degli stralci e dei fallimenti.

Il saldo attivo medio è di 590 società circa: il 2007 ed il 2008 sono stati anni superiori alla media, con rispettivamente 823 e 931 casi. Il 2009, che non è ancora finito (mancano ancora i dati di dicembre) rischia di essere uno degli anni peggiori, soprattutto per il vistoso calo delle nuove registrazioni. 

Un altro dato che emerge dall'analisi dei dati pubblicati da Creditreform è che il 50% dei fallimenti riguarda tipicamente società che hanno meno di 5 anni. Questo significa che in media l'8.9% delle società costituite ogni anno non sarà più sul mercato dopo 5 anni, per problemi di insolvenza  (ma che quindi il 91% sopravvive). L'altro 50% dei fallimenti riguarda le società con più di 5 anni di vita.
Per loro il rischio è pari allo 0.9% ed è quindi 10 volte inferiore rispetto a quello dei primi 5 anni.  

FORMiKA 2009-12-05