Perché le Reti crescono

Echi dalla realtà italiana:

Perché le Reti crescono

La crescita con­tinua ed espo­nen­ziale delle nuove Reti d’imprese è forse il solo vero fenom­eno nuovo e pos­i­tivo degli ultimi mesi in un con­testo eco­nom­ico che rimane lento e afflitto da vec­chi prob­lemi. Ho già avuto occa­sione di dire che lo sviluppo delle Reti va seguito e accom­pa­g­nato con atten­zione per­ché rap­p­re­senta uno dei pochi per­corsi vir­tu­osi di uscita dalla crisi eco­nom­ica del nos­tro sis­tema imprese.

Quali sono i motivi che mi spin­gono a pen­sare che le Reti non siano una moda, oppure un fenom­eno passeg­gero, drogato da qualche agevolazione fis­cale? Essen­zial­mente due:

  1. le pic­cole imp­rese di stampo arti­gianale, ma ritengo anche altre imp­rese meno pic­cole, hanno capito negli ultimi due anni che la loro dimen­sione è un prob­lema serio. In molti stanno abban­do­nando per motivi di forza mag­giore l’illusione di potere soprav­vi­vere e fare prof­itti nelle nuove regole eco­nomiche con una micro-taglia, flessibile finché si vuole ma palese­mente insuf­fi­ciente a fare alcune cose impor­tanti e nec­es­sarie in azienda. Sono sem­pre più numerosi gli impren­di­tori che stanno pren­dendo coscienza dei pro­pri lim­iti strut­turali: anche se da soli si decide meglio, solo aggre­gan­dosi si con­quista una prospet­tiva per vendere di più o per ridurre i costi più rap­i­da­mente. E’ una svolta epocale anche se non ancora com­presa in pieno dalla stampa. La Rete è la soluzione giusta al momento giusto.
  2. l’effetto emu­lazione è sem­pre stato molto forte nei cir­coli delle pic­cole imp­rese, dei dis­tretti o delle asso­ci­azioni. Il manipolo di pio­nieri che sta lan­ciando le prime reti, o che sta ria­dat­tando reti già fatte alla nuova con­trat­tual­is­tica, è des­ti­nato a trascinare altri impren­di­tori sec­ondo una log­ica vec­chia ma effi­cace nel mondo dei pic­coli impren­di­tori: ‘se l’ha fatto lui, deve essere una cosa valida!’

Pres­sione com­pet­i­tiva, con­sapev­olezza delle poche alter­na­tive disponi­bili e imi­tazione sono suf­fi­ci­enti a fare decol­lare l’unico vero mec­ca­n­ismo di aggregazione tra pic­coli e medi impren­di­tori. Le Reti si molti­plicher­anno; non tutte sono des­ti­nate a suc­cesso per­ché il loro fun­zion­a­mento è com­p­lesso se non viene sostenuto da capac­ità di ges­tione e visione del prog­etto nel medio peri­odo e da deci­sioni cor­ag­giose anche sul fronte degli inves­ti­menti. Non importa, ne sorg­er­anno altre che impar­eranno dagli errori della prima ondata. Il cap­i­tal­ismo indi­vid­uale e famil­iare sta imboc­cando una strada di mutazione genet­ica, innescata dai cam­bi­a­menti cli­matici che sono in prima bat­tuta la debolezza del mer­cato interno e l’irreversibile de-lever­ag­ing, che detto all’italiana sig­nifica che è impos­si­bile crescere aggiun­gendo altro deb­ito ban­cario al già ele­vato liv­ello attuale.

Non ci sono sta­tis­tiche che guidano questa mia rif­les­sione, ma piut­tosto sen­sazioni e l’ascolto di come gli impren­di­tori siano sem­pre più con­sapevoli di dovere mod­i­fi­care alcuni prin­cipi che sono sem­pre sem­brati intoccabili.

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